Blog della Lista Civica Grilli di Treviso

I Grilli Treviso al servizio dei Cittadini

Tuesday
6/05/2008

14:22

Il RollerDay a Treviso, …ma gli altri giorni?

 

Domenica 11 maggio 2008, fra Treviso e Silea e Carbonera, ci sarà il RollerDay: una pattinata-pedalata organizzata dalla Polisportiva Casier.

La partenza è dal Piazzale Burchiellati a Treviso alle ore 9,30, percorrendo poi le vie cittadine e la Restera si arriverà al Parco Sportivo di Silea dove ci sarà il ristoro.
Rientro poi a Treviso per le ore 12 passando per Carbonera.

 

E’ una bella manifestazione, peccato che avvenga solo una volta all’anno (…e organizzata da una Polisportiva privata, oltretutto che ha sede fuori del comune di Treviso!), perché i pattinatori non hanno altra possibilità di pattinare, nel comune di Treviso….gratuitamente.

 

Le legge italiana è molto ambigua, in materia…

In rete ho trovato articolo (un file PDF, leggibile gratuitamente cliccando QUI!) in cui vengo riportate le leggi in materia, con un tentativo di interpretazione.

Infatti, secondo la legge italiana, non si capisce bene, se sia possibile o meno pattinare sulle piste ciclabili.

L’unica possibilità certa per non incombere in sanzioni amministrative o discussioni con le forze dell’ordine, è quella di pattinare nelle aree dichiaratamente pattinabili!

 

Nel comune di Treviso, l’unica possibilità di pattinare gratuitamente, in una zona che parrebbe potrebbe (…sottolineo  il “potrebbe”!) essere adibita al pattinaggio, è la ex-pista di atletica

(…suppongo ex-pista di atletica, perché le gare e gli allenamenti di atletica si svolgono nella pista vera e propria, in via Medaglie d’Oro)

esterna presso gli Impianti Sportivi Comunali Impianti Sportivi Di S.m. Del Rovere in via Acquette;

ma questa è difficilmente percorribile anche da pattinatori abbastanza esperti, visto il degrado dell’asfalto di cui è composta!

Sempre nello stesso impianto “delle Acquette”, c’è una stupenda pista per pattinare, (…oltretutto coperta!) …ma non è libera perché viene utilizzata da una società privata, solo per il pattinaggio artistico (…i roller non la rovinerebbero, visto e considerato che fino all’anno scorso, vi era un corso di pattinaggio su pattini “in linea”)

 

Quindi, noi pattinatori abbiamo le seguenti possibilità:

- o ci spostiamo nel comune di Silea (presso il parco) dove si trova una piccola pistina;

- o ci spostiamo nel comune di Casier, dove c’è una nuova pista dove si effettuano anche gare di velocità sui roller;

- o il meglio qui vicino è rappresentato dal parco di S. Giuliano, a Mestre.

 

Comunque, devo sempre prendere la macchina, per raggiungere queste piste, mentre se ci fosse un luogo più vicino dove poter pattinare, lo si potrebbe raggiungere in bicicletta!!!

Londero Luciano

Thursday
24/04/2008

9:45

V2 Day

Il 25 aprile si terrà il V2 Day sulla libera informazione in un libero stato.

Il cittadino informato può decidere. Il cittadino disinformato “crede” di decidere. Disinformare è il migliore modo per dare ordini.
Si raccoglieranno le firme per 3 referendum:

l’abolizione dell’ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia,

la cancellazione dei contributi pubblici all’editoria, che la la rende dipendente dalla politica, e

l’eliminazione della legge Gasparri sulla radiotelevisione, per un’informazione libera dal duopolio partiti-mediaset.

Beppe Grillo

Referendum: Libera informazione in libero Stato.

1) Abolizione dell’ordine dei giornalisti. L’ordine dei giornalisti di Mussolini ha creato una casta autoreferenziale. Informare è un diritto di tutti.
2) Abolizione del finanziamento pubblico all’editoria. Il finanziamento pubblico all’editoria costa un miliardo di euro all’anno. I politici pagano gli editori per poterli usare e controllare.
3) Abolizione della Legge Gasparri. In nessuna democrazia del mondo una legge vergognosa come la Gasparri consegna le televisioni ad un gruppo privato come Mediaset ad ai partiti. L’informazione va
restituita ai cittadini.

Dove puoi andare a firmare?
Arcade - dalle 9 alle 18 - piazza Vittorio Emanuele II
Conegliano - dalle 9 alle 18 - scalinata degli Alpini
Giavera - dalle 8.30 alle 13 - piazza degli Arditi
Montebelluna - dalle 9 alle 13 - piazza Marconi (Sedese)
Nervesa - dalle 8.30 alle 18 - piazza La Piave
Paese - dalle 9 alle 18 - piazza Andreati
Silea - dalle 9 alle 19.30 - piazza trevisani nel Mondo
Treviso - dalle 9 alle 18 - piazza Borsa
Treviso - dalle 9 alle 18 - piazza Francesco Crispi

Thursday
10/04/2008

8:23

Se usate il cellulare mentre state votando, potrebbero ARRESTARVI!!!

Come riporta il sito ufficiale del Ministero dell’ Interno,

…questo è un Copia/Incolla:

07.04.2008

Segretezza del voto: in vigore dal 4 aprile 2008 il divieto di introdurre nelle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto–Legge che prevede anche l’arresto per i trasgressori

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 80 del 4 aprile 2008 ed in vigore da tale data, il Decreto Legge 1° aprile 2008, n. 49 recante ‘Misure urgenti volte ad assicurare la segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali e referendarie’.

Il provvedimento, che vieta l’introduzione all’interno delle cabine elettorali di telefoni cellulari o di altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini, era stato approvato dal Consiglio dei ministri nella riunione dell’1° aprile 2008 su proposta del ministro dell’Interno Giuliano Amato.

In base alla disciplina introdotta, il presidente dell’ufficio elettorale di sezione, all’atto della presentazione del documento di identificazione e della tessera elettorale da parte dell’elettore, inviterà l’elettore stesso a depositare le apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini di cui risulti in possesso. Le apparecchiature depositate dall’elettore, prese in consegna dal presidente dell’ufficio elettorale di sezione unitamente al documento di identificazione ed alla tessera elettorale, saranno restituite all’elettore dopo l’espressione del voto. Della presa in consegna e della restituzione di tali apparecchiature viene fatta annotazione in apposito registro.
Chiunque contravvenga a tale divieto è punito con l’arresto da tre a sei mesi e con l’ammenda da 300 a 1000 euro. La norma si è resa necessaria per poter garantire il rispetto del diritto, sancito dall’art. 48 comma 2 della Costituzione, alla segretezza del voto e per contrastare eventuali tentativi di voto di scambio.

Fonte: [clicca QUI!]

Londero Luciano

Wednesday
9/04/2008

17:20

Che sociale per Treviso?

Anita Avoncelli

Prima cosa dobbiamo riappropriarci di una coscienza civile, sociale, culturale.

In questi anni molto è andato perso, questo aspetto deve essere vissuto come prioritario e dovremmo recuperarlo;
Conoscenza civile - informazione - Organizzazione - Impegno civile

Da alcuni anni mi occupo direttamente di attività riabilitative ed educative con pazienti colpiti da demenza, Alzheimer. Prima ancora mi sono occupata di pazienti con problematiche psichiatrici, per tanto, mi sento come donna, come cittadina, come pedagogista di dover dare il mio contributo, affrontando e suggerendo i temi che più sono a me cari come l’educazione, visto che ogni giorno mi confronto con questi aspetti, in quanto ritengo che ogni azione dipenda da una conoscenza e una coscienza civile rivolta alle persone e alle nuove generazioni.
Lavorare non per le persone, ma CON le persone.

Indirizzare le risorse economiche prima per la comunità, lo sviluppo, la crescita, il sostegno il resto viene dopo.

Di fronte ad un bambino, un ragazzo, un adulto, un anziano che vive consapevolmente o meno una situazione di disagio, dolore, sofferenza dovranno essere strutturati servizi riabilitativi dove nessuno è escluso, perché aiutare una persona a recuperare le sue abilità o cercare di mantenere le sue capacità residue è un suo diritto non un’opzione.

Ricordiamoci che dove c’è un malato c’è un nucleo familiare che vive di riflesso il disagio, il dolore e la sofferenza del suo congiunto.

In questi giorni, inoltre, mi ha colpito la notizia di quel bambino che a scuola è stato vittima di alcuni coetanei perché figlio di genitori napoletani e per questo motivo era apostrofato come “monnezza”, i suoi genitori hanno colto i segnali di sofferenza del figlio, hanno parlato insieme ed hanno capito l’angoscia che stava provando, da cui poi è emersa tutta la storia.

Ricordiamo che un bambino, un adulto, non modifica o impara un comportamento per ciò che gli viene detto, ma acquisisce un comportamento in base ai suoi modelli di riferimento, agli esempi che ha al suo fianco.

I nostri politici ci comunicano rispetto per l’altro? Integrazione? Sono questi i nostri modelli di riferimento?
Che ne è della libertà dell’altro? Delle proprie scelte personali? Della libertà nella vita e nella malattia? Di poter esprimere il dissenso? Il dubbio?
Politici che non promuovono l’integrazione, perché? Forse perché non la conoscono;

Solo alcuni dei progetti proposti dalla nostra lista:

  • Eliminazioni delle barriere architettoniche (e prima mentali);
  • Progetti concreti educativi per la formazione ed integrazione di soggetti disabili al fine di sviluppare le loro potenzialità per una vita indipendente;
  • Potenziamento e miglioramento degli interventi di assistenza domiciliare;
  • Centri di sostegno alle famiglie in modo che sia predisposta un’accoglienza più flessibile;
  • “Progetto siamo in rete” con le associazioni di volontariato;
  • Progetti con le scuole di educazione civile, sessuale e religiosa (intesa come studio della storia delle diverse religioni vedi l’ottimo risultato prodotto di integrazione sociale effettuato presso l’O.C. Le Molinette a Torino);
  • Ostello della gioventù;
  • Istituzione di centri di ascolto per genitori ed insegnanti ed attivazione di momenti di formazione continua su temi legati all’infanzia, adolescenza per prevenire situazioni di disagio e di violenza;
  • Progetto Mediazione Familiare gratuito, al fine di tutelare i figli nel caso di conflitti dei genitori.
  • Promozione e creazione di corsi per genitori;
  • Maggiore rispetto del dolore dell’altro, appoggio e sostegno ai servizi che promuoveranno la Terapia antalgica;
  • Migliorare, collaborare, con i servizi socio sanitari per sostenere le famiglie attraverso le dimissione programmate dei degenti anziani o con disabilità, attraverso un’intensificazione dell’assistenza domiciliare ed infermieristica specialistica;
  • Valorizzazione della persona anziana nel proprio contesto familiare e nel territorio sociale;
  • “Progetto nonni” costituzione di ludoteche per minori supportate da personale qualificato ma anche da anziani volontari formati che si sentono di poter essere ancora soggetti attivi per la nostra Comunità;
  • Integrare i servizi legati ai nidi;

Questi sono solo alcuni dei numerosi progetti di sostegno alle famiglie ma soprattutto vorremmo come Lista Civica Grilli Treviso, che il tarlo del rispetto, di un maggiore rispetto dell’altro, di una maggiore conoscenza dell’altro entrasse nella vita di tutti i giorni.

Più io conosco, più entro in relazione con l’altro meno sarò diffidente e più sarò in grado di essere promotore di un ben - essere sociale.

Anita Avoncelli

Tuesday
8/04/2008

9:44

A TREVISO I CITTADINI ALZANO LA TESTA

Messaggio ricevuto da Marco Cedolin:

Avrei voluto esserci anche io accanto agli amici dei Grilli Treviso che oggi insieme a Beppe Grillo hanno “festeggiato” la loro candidatura alle elezioni comunali, purtroppo dei problemi famigliari me lo hanno impedito ma è comunque come fossi stato lì con loro.

Avrei voluto esserci, oltre che per la profonda amicizia che mi lega a questo gruppo di ragazzi meravigliosi, anche per esprimere loro la mia gratitudine di cittadino per la strada (sicuramente in salita) lungo la quale hanno deciso d’inerpicarsi, rifiutando la condizione di sudditi silenti e mettendosi in gioco in prima persona per tentare di costruire qualcosa di diverso e migliore.

Loro, ed i tanti che in Italia (con o senza l’appoggio di Beppe Grillo) stanno maturando le stesse consapevolezze, rappresentano un esempio per tutti coloro che ogni giorno sono costretti a subire sulla propria pelle la prevaricazione messa in atto dai partiti politici e dai loro padroni ed hanno sempre pensato di non potere incidere sui problemi, lasciando che fossero i professionisti della politica a decidere in loro vece. Cittadini costretti a convivere con un ambiente devastato dalle colate di cemento, costretti a respirare i miasmi venefici degli inceneritori e degli impianti industriali, costretti a mangiare cibo “di plastica” ed a bere vino chimico costruito in laboratorio, costretti a subire il precariato che li condanna ad una “vita ad interim” senza prospettive, costretti ad accettare meccanismi disumanizzanti che li vogliono “capitale umano” senza identità e anonimi tubi digerenti della macchina del consumo.

Mettersi in gioco in prima persona, sia che si tratti di costruire una lista di cittadini per le elezioni comunali come hanno fatto gli amici di Treviso, sia che si tratti di bloccare fisicamente i cantieri del Tav come abbiamo fatto noi in Val di Susa, sia che si tratti di bloccare una base di guerra come a Vicenza, sia che si tratti di dare vita a movimenti ed associazioni finalizzate a creare conoscenza e consapevolezza, non solo si può ma è indispensabile se si aspira a cambiare qualcosa in questa disgraziata società della crescita e dello sviluppo che persegue la mercificazione di tutto l’esistente e la cosificazione dell’essere umano.

Tocca ai cittadini, alle “persone normali” uscire dalla gabbia dell’indifferenza e dell’inanità, dove si mugugna sottovoce, dove si vota “turandosi il naso”, dove si mormora “tanto io che ci posso fare”, dove ad ogni vessazione si risponde abbassando la testa, dove si rischia di perdere perfino il rispetto per sé stessi. Uscire dalla gabbia dell’indifferenza e prendere in mano la propria vita ed il proprio futuro, perché ci appartengono e nessuno, si tratti di un “Gentilini” o di una multinazionale, può venire a rubarceli per distruggerli nel nome del proprio profitto.

I Grilli di Treviso ci stanno provando, contro le logiche dei partiti che tentano di boicottarli in ogni modo, contro la macchina dell’informazione che cerca di renderli invisibili, contro i poteri economici che li osteggiano e contro l’indifferenza di chi preferisce restare silenzioso lasciando che le decisioni passino sopra la sua testa. Ci stanno provando anche e soprattutto per il loro concittadini, perché questa non è “antipolitica” ma l’unico vero modo di fare politica, spendendosi in prima persona e riappropriandosi della propria dignità.

Marco Cedolin

Tuesday
8/04/2008

7:57

Proteggiamo gli animali

TREVISO: PARTE LA STAGIONE DI CACCIA AL CONIGLIO DA ALCUNI GIORNI LUNGO LE MURA SONO INIZIATE LE OPERAZIONI DI CATTURA DEI CONIGLI. TRE ASSOCIAZIONI MANDANO UNA DIFFIDA AL SINDACO DI TREVISO CHIEDENDO INFORMAZIONI IN MERITO ED IL BLOCCO DELLE CATTURE.

Giovedì 27 marzo scorso la LAC Lega per l’Abolizione della Caccia di Treviso, la LAV Lega Antivivisezione di Treviso e l’Associazione Grillitreviso ha notificato al sindaco Giampaolo Gobbo una diffida affinché vengano bloccate le catture di conigli lungo le mura cittadine.
Nei giorni scorsi alle associazioni era arrivata una segnalazione di un cittadino che riferiva che alcuni individui durante le ore serali stavano effettuando delle catture degli animali lungo le mura perimetrali del centro storico, tra Porta San Tomaso e l’accesso di Borgo Cavalli, rinchiudendoli in dei sacchi che poi venivano caricati in un’auto. Alcune successive verifiche confermavano quanto segnalato.
Nella diffida, trasmessa per conoscenza anche all?ASL 9 di Treviso, viene specificato che le catture sono state attuate da “personale non identificato”, in “assenza di personale veterinario”, “senza che sia chiara la sorte o destinazione degli animali”, “senza che sia stata interpellata alcuna associazione o ente che si occupa di diritti animali”.
Nella diffida viene chiesto quale presupposto scientifico o grave motivazione avrebbe potuto giustificare l’emissione di un’eventuale ordinanza di cattura, posto che la presenza dei conigli non provoca alcun pregiudizio per la cittadinanza e non risulta accertata alcuna emergenza epidemica in relazione ad essi, ciò dato che l’articolo 54 comma 2 del D.lgs 267/2000 prevede la possibilità di emettere ordinanze sindacali solo “al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini”.

Le associazioni hanno poi chiesto l’immediata sospensione delle catture per la mancanza di qualsivoglia presupposto, l’elenco degli operatori incaricati alle catture, i dettagli delle eventuali adozioni.
I firmatari della diffida Andrea Zanoni per la LAC, Nadia Masutti per la LAV, Mirella Gratton per l?Associazione Grillitreviso e Andrea Furlan, hanno comunicato al sindaco che trascorsi 10 giorni dalla diffida senza aver ricevuto risposte in merito, attueranno tutte le procedure previste dalle leggi.
“I volontari delle nostre associazioni” ha commentato Andrea Zanoni presidente della LAC “vigileranno per monitorare la situazione. Il periodo scelto per le catture è il peggiore perché si corre il serio rischio di catturare delle coniglie lattanti con il conseguente abbandono di intere cucciolate destinate a morte sicura per fame e stenti. Il comune prima di attuare iniziative simili doveva almeno interpellare le associazioni trevigiane che si occupano della tutela degli animali”.

LAC Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto - Via Cadore 15/C int. 1 31100 Treviso - Info: 3479385856 - www.lacveneto.it

Maurizio Pamio

Thursday
3/04/2008

17:36

L’arroganza dei politicanti

Mercoledì sera, durante l’incontro organizzato dal Comitato contro il Park Vittoria – che ha visto la presenza di ben tre candidati della lista civica Grillitreviso – in occasione di un nostro intervento in merito alla posizione dei politici circa la situazione attuale, il candidato Sbarra ha risposto con le testuali parole: “Non accetto bacchettate dagli ultimi arrivati”.

Vede signor Sbarra, da quando siamo nati e da quando, grazie a Beppe Grillo abbiamo deciso di far qualcosa di concreto per il nostro Paese a partire dal nostro “orticello” e cioè dal nostro Comune, lottiamo contro questa “arroganza della politica” che Lei ha impersonato molto bene con questo suo intervento.

Cosa intende per “ultimi arrivati”? … forse, per lei, il comune cittadino è l’ultimo arrivato?, forse chi non è politico di professione è l’ultimo arrivato?, forse chi si permette di fare una riflessione sulla mancata opposizione è l’ultimo arrivato? … e cosa intende per “arrivato”? … o meglio Lei si ritiene già “arrivato”? si ritiene “al di sopra delle parti” e quindi con il solo diritto di parola?

E’ proprio questa secondo noi l’antipolitica. Sono più di due anni che continuiamo a testimoniare questo comportamento dei “politici attuali”. Questo calare dall’alto le decisioni che Lei contesta ad altre forze politiche ma che poi mette in pratica con queste sue uscite non certo felici.

L’Amministrazione Pubblica ha le sue responsabilità, ma dove sta la sorveglianza dell’Opposizione? O almeno l’informazione?
In questa campagna elettorale sta venendo fuori esattamente cosa ci immaginavamo;

Chiariamo un po’ di cose. La lista Civica Grilli Treviso, nasce prima di tutto come Associazione fatta di persone che lavorano, che si scontrano quotidianamente con la vita di tutti i giorni e che poi a livello di volontariato, generalmente la sera si ritrovano per condividere gli ideali di una vita comunitaria migliore.

Per fare sentire la nostra voce, per richiamare l’attenzione della Comunità ad aspetti che spesso le Amministrazioni non dedicano nessun interesse od informazione adeguata.

Conoscenza, organizzazione, associazione e poi Lista Civica, questa è stata la nostra strada e sarà il nostro futuro come impegno civile.

I politici attuali vivono in un loro mondo completamente staccato dai cittadini. Per loro, la democrazia dal basso non è “diritto dei cittadini” ma è una minaccia in quanto viene meno il “loro potere”. Noi non facciamo distinzione tra destra-centro-sinistra: è un unico vortice che, se entri (come tanti sperano), non ne esci più … non si è accorto che da anni sono sempre le stesse persone che girano, che si spostano, che si alzano, che si siedono in quelle famose poltrone con la colla sotto. E quando, liste come noi, totalmente distaccate dai partiti e al di fuori della politica si “permettono” di rompere i piani di qualcuno … ecco che bisogna subito bloccarli.

La politica caro Sbarra deve tornare ai cittadini … questa gente vecchia se ne deve andare … il tempo è scaduto da un pezzo cerchi di avere più rispetto delle persone.

David Borrelli

Sunday
30/03/2008

15:38

Park Vittoria: un disastro preannunciato?

Vittoria Park … e se fosse già troppo tardi? La recente arringa sul Park che dovrebbe sorgere in Piazza Vittoria, mi ha fatto riflettere non poco.

Da una parte l’amministrazione comunale che, a detta di alcuni, persegue questo progetto senza guardare in faccia nessuno. Dall’altra un comitato anzi, qualcosa più di un comitato e semplici cittadini che, con altrettante motivazioni e dati alla mano, quel Park, disperatamente, non lo vogliono.

Ora mi chiedo, .. ma ad oggi, col progetto esecutivo, .. a che punto siamo? Perchè, se fossimo già sul quel ‘limbo di terra’ dove tutto è stato deciso, tutto è stato firmato, e si attende il “bel tempo” per dare il primo colpo di piccone, … allora tutte queste polemiche, queste rimostranze, tutti questi dibattiti sarebbero inutili. Il Park s’ha da fare!!

Ma spontaneamente mi pongo anche un’altra questione. Se nel frattempo, risultasse ’scomodo’ per la Lega, o chi per essa, presentarsi alla vigilia delle elezioni con una tale patata tra le mani, se si volesse aspettare il ‘dopo elezioni’ per essere sicuri di avere campo libero, ma …. ma se per qualche inspiegabile scherzo del destino la Lega non fosse rieletta, .. e se si scoprisse, a posteriori che i trevigiani, al posto delle auto in centro vorrebbero ‘Viverlo a piedi’ quel centro..

Se si scoprisse che a seguito della ipotetica chiusura del centro al traffico, quel Park non servisse più a nessuno, e se avesse ragione chi si ostina a sostenere che il Park provocherebbe danni incalcolabili agli edifici di quella e di altre porzioni di centro storico, … chi dovremmo ringraziare? Con chi dovremmo congratularci?

A quel punto, farlo significherebbe commettere un’assurdità urbanistica,.. Non farlo, significherebbe dover pagare sicure penali che, se non sono nato ieri, ammonterebbero almeno all’utile netto sul presunto dell’opera.

E allora proseguo chiedendomi: chi tirerà fuori quei soldi? Chi pagherà per decisioni altrui? Chi rimborserà i danneggiati. Per certi versi questa faccenda mi assomiglia un pò (perdonate l’azzardato accostamento), a quella di simili “imprese”, sul modello “diga del Vajont”, dove “si dovette andare avanti perchè era troppo tardi per tornare indietro”. Ed il disastro preannuciato, si compì.

Franco Dal Col

Thursday
27/03/2008

15:13

Gli inceneritori … perché nessuno ne parla?

Di tutti gli argomenti trattati nei 2 incontri dei candidati sindaco di Treviso uno dei piu’ importanti ancora non emerso sono gli inceneritori che vogliono piazzare nei dintorni della citta’.

Il nostro candidato ha cercato di inserire l’ argomento durante la serata dell’Embassy ma nessuno ha seguito il suo segnale in quanto forse tutti gli altri non sapevano cosa dire in merito. Del resto c’ era da aspettarselo considerando che i loro leader nazionali inneggiano appoggiando a pieno il proliferarsi dei così detti termovalorizzatori.

La regione ha gia’ stabilito che a Treviso dovrebbero installarne ben 3 e tutti i leader di dx e sx si sono espressi positivamente riguardo la loro installazione. Poi parlano di smog e di inquinamento dichiarando che nel loro programma il punto piu’ importante e’ combattere l’ avvelenamento dell’ aria ma non dicono nulla sugli inceneritori che prima o poi arriveranno.

Borrelli lo ha detto a chiare lettere invitando tutti alla coerenza ed in particolar modo rivolgendosi ad Atalmi e Rosi che con la loro mascherina si sono fatti un po’ di pubblicita’ dicendo che vogliono ridurre lo smog. E come lo riducono solo pedonalizzando il centro citta`? Non basta signori, e’ troppo poco.

Che facciano anche loro delle dichiarazioni al riguardo visto che magari saranno loro, in caso di sconfitta della lega, a dover amministrare. Ditelo da che parte state o avete paura di rinnegare il Vs. colore politico?

O forse anche loro sono disinformati? Se il problema per loro e` l’ informazione sul tema cosa aspettano a farsi un po’ di cultura in merito.

Volete la citta’ pulita: allora abbiate almeno la decenza di capire ed informarvi meglio perche’ la Vs semplicistica affermazione non ha molto senso. Togliere il traffico non basta percio’ cerchiamo di essere realisti e di prevenire i problemi perche’ se gli inceneritori vengono costruiti poi chi li toglie? Avete voglia di parlarne o il vostro e’ solo un bisogno impellente di pubblicita’ gratuita?

Angelo Lunetti

Wednesday
26/03/2008

9:29

La comunità ha superato l’Amministrazione

Anita Avoncelli

L’urlo disperato di richiesta di aiuto da parte della comunità, dalla gente comune, da coloro che vedono ogni giorno i propri figli ammalarsi prima di asma e poi “casualmente” vivono impotenti una malattia degenerativa. Domandandosi perché? Ciò che la gente ha compreso, recepito e già nel proprio piccolo adottato, le amministrazioni non hanno neppure paradossalmente immaginato.

Le risposte dalle Amministrazioni di fronte all’inquinamento? Limitare il traffico un giorno o due al mese; Credo che questa ridicola soluzione abbia fatto emergere l’incapacità di chi, profumatamente pagato, non ha poi dimostrato le competenze per affrontare coraggiosamente il problema della salute pubblica.

Reclamizzare a suon di spot proposte che non li appartengono, non permetterà di volerli portare avanti poi. Non basta ripetere a memoria uno slogan sul risparmio energetico per poi saperlo attuare.

Non basta riempirsi la bocca di frasi fatte in campagna elettorale, per poi non avere la grinta, il coraggio di diffondere un’educazione al risparmio energetico, perché le lobby private rappresentano un miraggio molto più allettante.

Attuare regole, leggi in tale senso significa avere il coraggio di applicare le regole che già esistono, e farle proprie nella vita di tutti i giorni.

Il cambiamento è un processo che implica dei momenti di crisi.

Etimologicamente, il termine “crisi” significa scelta e indica una separazione, un passaggio da una condizione all’altra, si riferisce ad un momento caratterizzato dalla rottura di un equilibrio precedentemente acquisito e dalla necessità di trasformare schemi consueti di funzionamento, di comportamento che si rivelano non più adeguati a far fronte alla situazione presente.

Questo è quello che la società, la gente comune, ha compreso, assimilato. Certi comportamenti non sono più adeguati a far fronte alla stessa esistenza, il problema è che l’Amministrazione attuale ed i passati pseudo antagonisti non hanno minimamente compreso.

La comunità ha superato l’Amministrazione.

La lista civica GrilliTreviso, nasce dalla volontà di essere totalmente vicina ai cittadini e di portare avanti con chiarezza e con forza i propri ideali di rispetto, di educazione e di essere promotori di quel cambiamento, per un migliore vivere comune.

Proposte concrete: (elenco dal programma)

1) ecosportello, gestito da persone altamente qualificate, con lo scopo di informare i cittadini sulle tecniche di isolamento per abbattere i consumi e sulla produzione di energia elettrica autonoma. Il comune stesso provvederà all’istituzione di specifici corsi di aggiornamento destinati agli operatori dell’edilizia al fine di diffondere le migliori tecnologie volte al risparmio energetico e favorire la nascita di associazioni di professionisti nel settore.

2) Per l’incentivazione delle ristrutturazioni energetiche il comune stesso potrà far ricorso a una società E.S.C.O. fornendo il sistema di reperire i fondi necessari ai privati che ne facciano richiesta. Il recupero della spesa sostenuta avverrà con il sistema classico di questo tipo di compagnie: l’utente infatti continuerà a pagare per un numero definito di anni le stesse quote di esercizio rispetto al periodo antecedente la ristrutturazione, versando però tali somme alla E.S.C.O., la quale dopo aver saldato le compagnie fornitrici dei servizi recupererà l’investimento effettuato per mezzo del maggior risparmio energetico ottenuto.

3) Il comune provvederà per ogni immobile di sua proprietà a redigere un apposito documento preventivo attestante tutte le dispersioni energetiche presenti nell’edificio, al fine di provvedere a migliorarne l’efficienza anche sotto tale aspetto qualora l’immobile necessitasse di opere di restauro o manutenzione.

4) Al fine di realizzare il risparmio energetico a cui miriamo, sarà fatto anche uso della fiscalità per incentivare comportamenti virtuosi in termini della riduzione degli sprechi energetici e di penalizzazione dei comportamenti dissipativi.

Anita Avoncelli